Durante l’anno e mezzo che trascorsi a Dublino stetti male una volta sola. Ma me la ricordo benissimo.
Avevo quaranta di febbre, mi sentivo bruciare e la testa sembrava sul punto di esplodere. Ovviamente non avevo nulla in casa per curarmi e, come spesso succede all’estero, mi sentivo pure un po’ abbandonato a me stesso.
In mio aiuto arrivò la moglie del mio coinquilino indiano. Era appena arrivata dall’India con una valigia interamente dedicata alle spezie, perché sapeva che a Dublino non le avrebbe trovate.
Le spiegai come stavo e lei, con grande tranquillità, mi disse:
“Non ti preoccupare, ho un rimedio di mia nonna che ti rimetterà in piedi.”
Detto questo sparì.
Quando tornò aveva in mano un bicchiere enorme, pieno di un liquido rosso fuoco. Me lo porse e disse semplicemente:
“Bevilo e vedrai che passa tutto.”
Io presi il bicchiere e lo mandai giù in un sorso solo. Mentre bevevo la sentii urlare:
“Nooo!”
Ma ormai era troppo tardi.
Mi spiegò che avrei dovuto sorseggiarlo un po’ alla volta durante tutta la giornata. Io, invece, ormai, l’avevo trangugiato in tre secondi netti.
Mezz’ora dopo la febbre era completamente sparita. Mi sentivo talmente bene che uscii persino a fare una corsetta.
Ancora oggi non so dire cosa contenesse quel liquido, ma una cosa è certa: aveva funzionato alla grande.