Il Pearse Museum non è certo una delle mete più famose di Dublino.

Chi visita la città preferisce andare alla fabbrica della Guinness, al Trinity College o alle scogliere di Howth. È difficile trovare qualcuno che dedichi una giornata a un piccolo museo poco fuori dal centro.

Io invece, dopo un anno e mezzo vissuto a Dublino, avevo ormai esaurito le attrazioni più conosciute. Così decisi di andarci.

Fu una visita piacevole, ma non fu il museo a colpirmi di più.

Fu una frase.

Era una citazione di Patrick Pearse che lessi quasi distrattamente. Mi fermai e la rilessi una seconda volta.

Patrick Pearse concludeva così il suo pensiero:

«Due cose mi hanno costantemente spinto in direzioni opposte: da un lato un profondo istinto di ritorno a casa... dall'altro l'impulso di affrontare sfide difficili... E nessuna delle due cose, né la tranquilla vita domestica né le avventure pericolose, mi ha mai dato vera soddisfazione.»

Parlava di due forze opposte: il desiderio di tornare a casa, circondato dagli affetti e dalle persone care, e quello di affrontare sfide sempre nuove, anche quando sembrano impossibili.

Mi sembrò di leggere una descrizione di me stesso.

Da una parte amo la mia casa, la mia famiglia e quella tranquillità che solo gli affetti sanno dare.

Dall'altra, ogni tanto, sento il bisogno di partire, di mettermi alla prova, di accettare sfide che, viste da fuori, sembrano persino un po' folli.

Forse è per questo che all'epoca mi ero trasferito a Dublino.

Forse è per questo che mi trovo sempre in mezzo ai problemi.

Forse è per questo che continuo a riempire cassetti di storie.

Lessi quelle parole molti anni fa.

E ancora oggi, ogni tanto, mi tornano in mente.