Diversi anni fa io e i miei amici storici decidemmo di organizzare un fine settimana a Barcellona per il ponte dei morti. Erano anni che non tornavo in quella città magnifica e avevo già in mente il programma: passeggiate sulla Rambla, tapas, aperitivi e qualche chiacchiera fino a tardi.
Trovammo un volo low cost e partimmo con lo spirito delle grandi avventure… cioè senza prenotare né hotel né appartamenti. Eravamo convinti che una sistemazione l’avremmo trovata sul posto, come tante altre volte.
Arrivammo nel pomeriggio — il bello dei voli low cost è proprio quello — e prendemmo la metropolitana verso la Rambla. Primo aperitivo, tapas, risate. Tutto perfetto.
Poi qualcuno fece la domanda inevitabile:
“Ma dove dormiamo?”
E lì cominciò il delirio.
Barcellona, quel fine settimana, era stata letteralmente invasa dai turisti. Entravamo negli alberghi e ci sentivamo rispondere sempre la stessa frase: “Completo”. Provammo a cercare su Airbnb, su Booking, su qualsiasi sito ci venisse in mente. Niente. Tutto pieno.
Cominciammo quindi a vagare per la città cercando idee.
Giovanni propose di affittare un camper. Peccato che anche quelli fossero tutti prenotati.
Daniele trovò un bancomat aperto, ma anche quello era già occupato da gente che aveva avuto la nostra stessa idea e dormiva lì dentro.
A quel punto mi venne quella che, sul momento, mi sembrò un’idea geniale:
“Facciamo una colletta, troviamo una prostituta, Stefano — che all’epoca era single — si sacrifica per il gruppo e noi nel frattempo dormiamo sul divano di casa sua”.
Il piano, teoricamente, non faceva una piega.
Peccato che anche in quel settore la concorrenza fosse altissima e non riuscimmo a trovare nessuna disponibile.
Ormai era notte fonda quando ci trovammo davanti al Parc Güell.
Recuperammo qualche cartone in giro, entrammo nel parco e ci sistemammo tra i monumenti e le architetture colorate.
Dormimmo lì, all’aperto.
E, incredibilmente, dormimmo benissimo.
Un po’ come ai vecchi tempi, quando partivamo senza programmi e ci arrangiavamo con quello che trovavamo.
Alla fine, forse, certi metodi funzionano ancora meglio di tutte le prenotazioni del mondo.