Le mie trasferte di lavoro, ogni tanto, hanno causato qualche malumore in casa.
Quella volta mi trovavo ad Arnhem, in Olanda, e sarei rimasto lì per oltre due settimane.
Parlando al telefono con Anna capii subito che il mio temporaneo esilio non fosse particolarmente apprezzato.
Poi arrivò la frase decisiva:
“La mia amica Amelia mi ha fatto vedere la bellissima giacca da pioggia che ha appena comprato.”
In quel momento capii cosa dovevo fare.
Con finta naturalezza chiesi marca e modello, come se stessi semplicemente facendo conversazione.
In realtà avevo già elaborato un piano.
Peccato che realizzarlo non fosse così semplice.
Scoprii infatti che l’unico negozio di quella marca si trovava ad Amsterdam, a circa cento chilometri da dove mi trovavo.
Io non avevo la macchina.
Per fortuna ad Amsterdam si era appena trasferito Caio, mio ex collega e compagno di avventure ai tempi di Dublino.
Lo contattai chiedendogli se avesse programmi per il weekend.
Era libero.
Presi quindi un treno e partii alla volta di Amsterdam.
Una volta raggiunto, gli spiegai la missione.
Lui, ovviamente, si offrì subito di aiutarmi, non prima però di avermi fatto fare un giro sul suo nuovo Porsche Cayenne.
Arrivammo al negozio.
Spiegai al commesso quale giacca stessi cercando e lui mi chiese la taglia.
“Una 48.”
Mi guardò, poi scoppiò a ridere.
Era un uomo enorme, almeno il doppio di me.
“Impossibile. Io porto la 48. Sua moglie è sicuramente più piccola.”
Panico.
Proprio in quel momento passò un’altra commessa e mi sembrò più o meno della corporatura di Anna.
E lì ebbi un’illuminazione.
Le chiesi se potesse provare qualche giacca.
Poi chiamai Anna in video su WhatsApp e iniziai a mostrarle la commessa con i vari modelli addosso.
Anna però non era convinta.
“Non si vede bene.”
“Forse un altro colore.”
“Fammi vedere quell’altra.”
Nel giro di pochi minuti la situazione degenerò completamente.
Caio faceva il cameraman.
La commessa sfilava avanti e indietro nel negozio.
Io e l’altro commesso recuperavamo giacche da ogni scaffale.
Nel frattempo arrivarono altri clienti.
Il commesso, serissimo, li fermò dicendo:
“Mi spiace, è in corso un evento privato.”
E così, nel centro di Amsterdam, organizzammo una sfilata internazionale dedicata esclusivamente a mia moglie.
Alla fine trovammo la giacca giusta.
Io salvai il rapporto di coppia.
E mi portai a casa un’altra storia da raccontare.